Lavorandosicuri - Software per l'elaborazione della valutazione delle esposizioni a rumore per il personale dipendente - Testo Unico sulla sicurezza e salute sul lavoro D.Lgs. 09/04/2008 n. 81
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Scelta e valutazione degli otoprotettori







Tabella rilevamenti e sorgenti rumorose


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La finestra dei “Rilevamenti” è costituita da una tabella di immissione dei dati relativi ai rilievi strumentali. E’ necessario compilare i campi:
“Rilevamento”:
“LAeq dB(A)”;
“LCeq dB(C)”;
“ppeak dB(C)”;
“ppeak dB(A)”;
“Errore sul LAeq”.

Nel merito si precisa:

“Rilevamento”.
- Indicare la lavorazione per la quale è stato effettuato il rilevamento del livello di rumore e/o della pressione di picco (impianto, macchina, operazione), il tempo di misura, le condizioni di misura, la situazione di esposizione abituale in rapporto al lavoratore, ecc. L’indicazione deve essere quanto più possibile sintetica, ma deve fare un chiaro riferimento all’evento sonoro indagato; deve essere conseguente all’indagine preliminare condotta sui cicli tecnologici, sulle modalità di esecuzione del lavoro, sui mezzi e materiali usati, sulla variabilità delle lavorazioni, sulle caratteristiche del rumore prodotto nell’attività (costante, fluttuante, impulsivo, ecc), su pause e permanenze sui posti di lavoro, sui tempi e metodi di lavorazione, ecc.

“LAeq dB(A)” ed “Errore”:
Per la stima dell’incertezza sui Livelli equivalenti di rumore (LAeq), facendo riferimento alle Norme UNI 9432/2002, ai criteri consigliati dallo standard ISO 9612 (1997), nonché alle “Linee guida alla valutazione delle incertezze” pubblicate dall’ISPESL, il programma permette di effettuare il calcolo del LAeq e dell’incertezza sullo stesso valore. - Premere il pulsante “Calcolo LAeq” e immettere, nella tabella di calcolo che compare, i valori numerici di N misure indipendenti di Livello equivalente effettuate per lo stesso evento sonoro. N.B.: E’ opportuno effettuare un numero di campionamenti compreso tra 3 e 5 per lo stesso evento sonoro. Un numero di campionamenti superiore a 5 non fornisce un significativo aumento della precisione della misura. - Dopo aver inserito, come detto, i valori numerici dei LAeq rilevati strumentalmente, premendo il pulsante “Calcola” il programma calcola e mostra a video il LAeq, Ti e l’incertezza totale sul livello equivalente. Premendo il pulsante “OK” i valori suddetti vengono automaticamente inseriti nella tabella. ATTENZIONE: Volendo, può essere immesso direttamente il valore del LAeq dB(A) rilevato ed il valore dell’errore. Questo trova giustificazione nel caso che la misura il livello equivalente coincide con il tempo totale di durata del fenomeno acustico, in questo caso l’incertezza del livello equivalente coincide con l’incertezza strumentale. Negli altri casi è il tecnico che effettua le misure a valutare l’opportunità di limitare con un’unica misura la determinazione del LAeqdell’evento sonoro indagato. Sarà comunque necessario il valore dell’errore strumentale.

“LCeq dB(C):
- Premere il pulsante “Calcolo LCeq” e immettere, nella tabella di calcolo che compare, i valori numerici di N misure indipendenti di Livello equivalente effettuate per lo stesso evento sonoro. Dopo aver inserito, come detto, i valori numerici dei LCeq rilevati strumentalmente, premendo il pulsante “Calcola” il programma calcola e mostra a video il LCeq, Ti. Premendo il pulsante “OK” i valori suddetti vengono automaticamente inseriti nella tabella. N.B. Si è ritenuto opportuno predisporre il programma alla immissione e memorizzazione dei dati relativi al LCeq, corrispondenti ai livelli LAeq utilizzati per la valutazione della esposizione al rumore in quanto necessari per effettuare la stima della attenuazione sonora dei dispositivi di protezione acustica, soprattutto quando non si effettuano i rilievi delle frequenze in banda d’ottava.
ATTENZIONE: Volendo, può essere immesso direttamente il valore del LAeq dB(A) rilevato.
“ppeak dB(C)” : Immettere nel campo il massimo tra i valori del livello di picco rilevati;
“ppeak dB(A): Immettere nel campo il corrispondente valore, in ponderazione A, del livello di picco immesso per il picco in ponderazione C.

N.B. L’errore casuale per il valore “ppeak”, dovento considerare il valore massimo dei valori rilevati, è quello corrispondente all’errore strumentale. Il programma considera automaticamente tale valore nella elaborazione.

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